Filmeggiando - Kubrick Vs Pink Floyd: Oltre la metafisica

scritto da ZioBlood il venerdì, 02 maggio 2008,14:56
Di recente il telescopio Hubble è riuscito a fotografare i risultati prodotti dalla collisione fra due galassie: La bellezza delle immagini è stupefacente.
D'altronde quando due colossi si scontrano il risultato è sempre grandioso.
E tutto ciò non vale solo nel campo dell'astronomia ma anche dell'arte.

Nel 1971, infatti, qualcosa di molto simile allo scontro registrato dall'occhio di Hubble è avvenuto fra le note di uno dei dischi più importanti dei Pink Floyd (Meddle; 2 dischi di platino all'attivo) e la celluloide del capolavoro assoluto di Stanley Kubrick (2001: Odissea nello spazio; miglior film di fantascienza di tutti i tempi a mio modesto parere).
L'atmosfera malinconica e misteriosa di Echoes si scontrò inaspettatamente con le meravigliose riprese di Giove e dei suoi satelliti. Le chitarre distorte di David Gilmour si fusero in tutt'uno con il genio creativo del regista americano.
Il risultato fu la più indimenticabile opera d'arte che l'uomo abbia mai visto.

La scena è quella finale: l'uomo è giunto al suo ultimo ostacolo; dopo essere riuscito a spezzare le catene della propria fredda razionalità deve intraprendere il suo ultimo viaggio in un'altra dimensione, quella di Dio. Lì si confronterà con se stesso, e dopo aver sconfitto la morte potrà evolversi nell'essere perfetto, vero dominatore dell'universo.

La musica è quella dei Pink Floyd: Nulla d'aggiungere. Il sincrono è perfetto. Il testo della canzone pure.

Signori, ma soprattutto signore: ecco a voi il più bel pezzo d'arte mai visto

Parte I




Parte II





Parte III







categoria: filmeggiando
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Iniziative - La "Lega dei Bogger Letterari"

scritto da ZioBlood il venerdì, 02 maggio 2008,09:30
Vi propongo un'interessante iniziativa a cui ho deciso di partecipare con particolare entusiasmo.
Ecco il perchè, magistralmente spiegato dal giovane e comunque già maturo blogger Francesco Giubilei:


«Quanti sono i blog letterari in Italia?

Molti, tanti, troppi.

Non ci sono cifre precise ma digitando su Google “blog letterario” compaiono 20.800 citazioni e digitando “blog letterari” ne compaiono 20.200.

Senza le virgolette le citazioni superano di gran lunga il milione.

Sono dati che ci devono far riflettere.

Ognuno dei curatori di questi blog si sente come un piccolo direttore, amministratore e sovente si definisce scrittore, parola grossa.

Molti blog sono abbandonati a sé stessi con visite ridicole, commenti nulli.

Sono pochi invece quelli visitati e conosciuti dove spesso invece di discutere di letteratura i commentatori si scannano tra loro.

Ebbene io mi sono stufato di questa situazione, di questa moltitudine di blog che non sia aiutano tra loro che non fanno fronte compatto, che non si linkano a vicenda.

Perché continuare imperterriti verso la nostra comune autoflagellazione?

So che la mia iniziativa, come spesso accade, non porterà a nulla però io ci provo lo stesso perché sono convinto di quello che faccio.

Che ne dite blogger letterari di unirci in una lega?

Di aiutarci a vicenda, di linkarci, di scrivere periodicamente un post su un blog amico dove si spiegano ai lettori i pregi del suddetto blog?

La lega si chiamerà L.B.L. “Lega Blogger Letterari”.

Le iscrizioni sono ufficialmente aperte, per aderire basta inviare un’e-mail a info@historicaweb.com con oggetto “L.B.L.”»

Partecipate numerosi, mi raccomando.

categoria: iniziative, post vari
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Manifesto - Scrittore per modo di dire

scritto da ZioBlood il giovedì, 01 maggio 2008,14:09
Non scrivo per denaro è chiaro.
Non posseggo una capacità narrativa o una sensibilità poetica tale da permettermi di tirare avanti a campare:
Hemingway ci riusciva; ma Hemingway, diamine, era Hemingway!

Al giorno d'oggi, a meno che non cominci a sparare teorie a casaccio sul "Santo Graal" o ti metti a scrivere puttanate assurde su orchi ed elfi cercando di emulare Tolkien, lo scrittore conta meno di un cazzo.
E pensare che in Argentina i poeti riempiono gli stadi e in Inghilterra vendono migliaia di copie!
Non è colpa nostra: è colpa della società che non fa altro che sventolarci davanti culi e tette continuamente facendoci passare la voglia di sorseggiare un buon tè freddo sullo sfondo di una lunghissima melodia dei Pink Floyd o di qualche verso di Neruda.

Fate un po' come volete.
Io, nel farattempo, continuerò sorseggiare il mio tè freddo e ad impugnare la penna.
Saluti.
categoria: manifesto
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